“Back to the Roots”… e Un Dorato Vellutato di Verdure Con Crema di Anacardi e Feta, Melograno e Semi di Nigella

Root Vegetable Soup with Cashew Cream | Vellutata di Verdure con Crema di Anacardi | Lab Noon by Saghar Setareh-23

Sono ritornata.

Questa è la novità. Qui ve lo annuncio, per la prima volta, pubblicamente. 

Sono ritornata nel (quasi) cuore di Roma, la città che amo, la città che mi permetto di chiamarla casa, dopo averci vissuto più di 8 anni. Ho cambiato casa. Ho fatto un trasloco che assomigliava l’esodo del terzo millennio. Ho riordinato le mie mille cose –a meta, devo ancora continuare– e mi sono liberata di mille vestiti, libri e oggetti vari che non mi davano una scintilla di gioia

Root Vegetable Soup with Cashew Cream | Vellutata di Verdure con Crema di Anacardi | Lab Noon by Saghar Setareh-13
Root Vegetable Soup with Cashew Cream | Vellutata di Verdure con Crema di Anacardi | Lab Noon by Saghar Setareh-7

Sono ritornata single. 

Ho fatto un lungo percorso, dove ho amato, ho riso, ho viaggiato, ho goduto… ho pianto, ho sofferto, ho abbandonato e poi…

Sono ritornata.

Piano piano sto cominciando a curare le cose che avevo trascurato negli ultimi tempi, presa dai pensieri e impegni. Sono le piccole cose, che avevo dimenticato come si faceva a goderle, come lavare i piatti con l’acqua calda dopo la colazione all’alba, lasciare entrare l’aria fresca del mattino nella camera senza avere paura del freddo, spolverare le cose prima di andar via, e godersi una lettura in silenzio la sera, da sola, nel centro del letto. 

Root Vegetable Soup with Cashew Cream | Vellutata di Verdure con Crema di Anacardi | Lab Noon by Saghar Setareh-25

Sono ritornata a curare bene la mia dieta. Anche qui, sto provando a togliere tutto ciò che era in eccesso e non mi faceva del bene. Mi ero premessa di fare un mese di disintossicazione vegan e sostanziosa nel mese di febbraio. Anche se non ci sono riuscita del tutto (perché condivido l’appartamento nuovo con dei ragazzi del sud; a casa volano insaccati e formaggi artigianali a cui è molto difficile dire di no!), ho ridotto tantissimo gli alimenti confezionati, ho inserito tanta verdura e frutta fresca, e ho ridotto i formaggi e eliminato (per il momento) i derivanti della carne.

Root Vegetable Soup with Cashew Cream | Vellutata di Verdure con Crema di Anacardi | Lab Noon by Saghar Setareh-16
Root Vegetable Soup with Cashew Cream | Vellutata di Verdure con Crema di Anacardi | Lab Noon by Saghar Setareh-3

Ho la fortuna di lavorare in una strada dove ogni mattina c’è un coloratissimo mercato di frutta e verdura fresca che mi permette di scegliere i miei spunti tra la frutta fresca di stagione, e mi fa sognare a tutte le cose che cucinerei (e e fotograferei) se non dovessi andare in ufficio.

E’ stato proprio questo mercato a ispirarmi a fare questa ricetta. Immaginavo come potevo mischiare le carote –freschissime, ancora con le cime verdi– con le rape, la zucca e altre verdure per creare un piatto che sia semplice e genuina, ma nello stesso tempo saziante e bilanciato. Continue reading

Cena di Una Notte di Mezza Estate; Frittelle Senza Glutine con Farina di Cocco e l’Insalatina alla Persiana

Gluten Free Fritters with Ricotta & Coconut Flour | Frittelle Senza Glutine con Farina di Cocco | Lab Noon by Saghar Setareh-19

E’ una confessione un po’ imbarazzante, ma lo devo fare. Sono quel tipo di food blogger la cui nutrizione soffre durante l’estate! Di solito mi rifiuto di cucinare totalmente, sopratutto se un periodo come questo; pieno di lavori e impegni (che è indubbiamente una bella cosa). Non dovrebbe essere così però, c’è tutta la bontà estiva da approfittare. Credo che non ci sia nessun altro momento dell’anno in qui la natura è così generosa; O così colorata e variata nella sua generosità. Ecco di solito come campo in questi caldissimi giorni di estate. Confessione shock: Ho sopravvissuto all’ondata tremenda del caldo con tanti, tantissimi ghiaccioli! Quelli comprati, purtroppo. Sto ancora nella ricerca per le formine di ghiaccioli per fare una cosa sana e nutriente (e sopratutto senza zuccheri aggiunti) a casa.

Poi naturalmente c’era anche l’anche l’anguria, che non ne posso mangiare tanta perché il mio stomaco non riesce a digerire bene tutta la famiglia dei meloni, l’anguria e a volte anche i cetrioli. Tante volte nelle sere calde estive in Iran si cena con “hazeri” ovvero, il pronto. Posso dire che questi ultimi due mesi ho mangiato quasi solo con hazeri. I piatti pronti (hazeri) sono semplici e freschi e hanno l’essenza dell’estate dentro. Di solito sono composti dal pane, il formaggio (tipo feta) e la frutta estiva come l’anguria, il melone, l’uva, i fichi; ma anche i pomodori e cetrioli. La combinazione assomiglia anche un tagliere di antipasto/aperitivo italiano. Basta scambiare leggermente il tipo del pane e del formaggio ed è subito fusion!

Gluten Free Fritters with Ricotta & Coconut Flour | Frittelle Senza Glutine con Farina di Cocco | Lab Noon by Saghar Setareh-7

Dopo qualche settimana passata a mangiare solo alimenti pronti ma freschi, avevo bisogno di un pasto leggero, gustoso e un po’ più ricco! Avendo mangiato tanto pane, intendo ridurre il glutine per un po’. Quindi cerco di preferire pasti senza glutine. Ho deciso di provare la farina di cocco Ventura, marca leader nel settore della frutta secca cui mi affido da quando ho avuto la fortuna di assaggiare i loro prodotti di ottima qualità. La farina di cocco di Ventura è stata una piacevolissima sorpresa; fresca al gusto, più morbida di quello che mi aspettavo e con il profumo delle isole tropicali.La cosa interessante è che non dolce (non so perché immaginavo un sapore dolce per la farina di cocco) quindi la sì può integrare a tanti piatti salati e non solo ai classici dolci. Inoltre, è completamente senza glutine. Perciò è un alimento sicuro anche per i celiaci, oltre che per gli intolleranti al glutine.

Il cocco è un super food. È un alimento molto ricco, quindi può essere una fonte di energia integrata in vari pasti. 

Gluten Free Fritters with Ricotta & Coconut Flour | Frittelle Senza Glutine con Farina di Cocco | Lab Noon by Saghar Setareh-16
Gluten Free Fritters with Ricotta & Coconut Flour | Frittelle Senza Glutine con Farina di Cocco | Lab Noon by Saghar Setareh-13

Online si trovano migliaia di ricette dolci con il cocco ma io volevo sostituire la sostanza farinosa di un piatto salato. Ha una texture interessante e si sposa molto bene con gli ingredienti che ho utilizzato.

Ho fatto varie prove e dopo averlo messo praticamente ovunque ho fatto queste frittelle senza glutine….  che poi tanto”frittelle” non sono, perché le ho cotte al forno! Sono semplicissime e sorprendentemente buone. Ho usato il formaggio primo sale ma andrebbe benissimo anche la ricotta (colata). Ho usato la parte verde dei cipollotti freschi per dare un po di texture, la curcuma per dare sapore e colore (che si sposa benissimo con il cocco, chi l’avrebbe mai detto) e un uovo per legare il tutto. Servite con un’insalata fresca iraniana rappresentano una cena perfetta per le calde serate estive. La cosa interessante è che le si può servire anche fredde… forse sono anche più buone!

Gluten Free Fritters with Ricotta & Coconut Flour | Frittelle Senza Glutine con Farina di Cocco | Lab Noon by Saghar Setareh-15

L’insalata si chiama Shirazi, presumibilmente perché ha origini in Shiraz, in sud dell’Iran. È molto semplice e rinfrescante ed è fatta dagli ingredienti estivi che si trovano facilmente in ogni casa. Pomodoro (meglio se di diversi tipo, per cambiare un po il colore e la consistenza dell’insalata), il cetriolo (meglio quelli più piccoli, e privi di semi se ne hanno tanti) e la cipolla (meglio rossa, o un mix di scalogna e cipolle diverse). Per il dressing è fondamentale la menta; meglio se fresca, ma anche la menta secca va benissimo. Non ci può mancare il succo fresco di lime (ma va bene anche del limone). Continue reading

Colazione alla Fine dell’Inverno e la Ricetta di Kheer, un Porridge Dolce di Riso (Firni)

Follow my blog with Bloglovin
Persian Kheer Recipe (Firni) | Budino Dolce di Riso (Kheer) alla Persiana | Lab Noon
La sveglia suona alle 5.30. La spengo subito prima che svegli anche lui. Guardo il telefono e scorro il pollice su e giù sullo schermo per far abiurate i miei occhi mezzo aperti alla luce. Mi siedo, è ancora buoi come lo era quando sono andata al letto meno di 5 ore fa. Piano piano cerco il mio poncho di lana e preparo il mio corpo pesante a trascinarsi fino al bagno. Quando finalmente trovo il coraggio di buttare un po d’acqua tiepida nella faccia, sono già passati una ventina di minuti. Capisco che ho attraversato la fase dello zombie quando accendo il computer grande e apro Spotify. Cerco la mia playlist preferita per il mattino prestissimo, “Sounds of Nature” e metto in play una “forest sounds“. E prego che le pubblicità non comincino subito. 

Missione: Colazione.

Accendo la macchinetta del caffè e penso a cosa preparare per la colazione. Il mio solito routine alterna tra porridge di avena e qualcosa con un uovo biologico. Solitamente è un semplice French toast che faccio con il mio pane fatto a casa con il lievito madre, usando le farine integrali del segalo o il farro. Quando non c’è il pane faccio una specie di pancake con l’avena (Adoro mangiare l’avena per la colazione). Mi distrae la vibrazione del telefonino. L’app del To-do list mi dice che devo preparare dei file per l’evento speciale del Maxxi  per Norouz. “Sì, lo so, lo so.” mugolo tra me e me e apro la lista, ch’è sincronizzata con un’altra app del calendario, che nella sua volta è sincronizzata con le app delle note e l’iCal.

È una cosa immensa, a dire il vero. Una lunga lista di progetti che devo finire, lavori che devo terminare, ricerche, incontri, etc. La maggior parte hanno da fare con il mio progetto della tesi finale che svolgerà a fine marzo. Finalmente si è conclusa la mia lunghissima carriera universitaria (una bachelore, una laurea triennale e questo biennio specialistico) all’Accademia di Belle Arti di Roma in Grafica e Fotografia. il progetto mi è molto vicino al cuore, perché ho l’opportunità di mischiare la mia passione per il cibo e la fotografia con il mio amore per la grafica e il design editoriale. Posso finalmente svelarvi su cosa sto lavorando; Sto creando un cookbook! Un’unica, singola copia con le mie foto e ricette (che o sono già state postate qui o lo saranno a breve). Credo che sia un sogno per un foodie designer di creare il suo proprio cookbook. E poi, solletica quel sogno non-molto-segreto di essere pubblicata un giorno che appartiene ad ogni food blogger. Insomma, lo potete immaginare; È un periodo di tanto duro lavoro e quasi nessun riposo.

Persian Kheer Recipe (Firni) | Budino Dolce di Riso (Kheer) alla Persiana | Lab Noon

Allora decido che vorrei qualcosa diverso dalla mia solita colazione con l’avena. Qualcosa di speciale, confortevole e dolce. Dopo tutto, la mia colazione di buon’ora è l’unico momento della giornata che posso dedicare completamente a me stessa. Gustando il silenzio, prendendo il mio tempo, ascoltando il cip cip che arriva dalle casse, sorseggiando il mio caffè e preparandomi mentalmente per la lunga giornata del lavoro. Così opto per un confortevole classico. Firni (o Fereni) è un porridge dolce di riso che mia madre mi preparava o le venerdì mattina (il weekend in Iran) o quando avevo mal di gola. È la sorella gemella di Kheer, il famoso porridge dolce di riso Indiano. In realtà questo tipo di porridge/budino sono piuttosto comuni nei vari paesi della regione, particolarmente nell’Asia centrale. Ho anche scoperto che esiste nell’Afghanistan e Pakistan lo stesso piatto con lo stesso nome. 

Firni, Calore aromatico e vellutato in una ciotola 

Ora che ho le idee chiare, con passo svelto mi avvicino alla dispensa e prendo la farina di riso. Un paio di baccelli di cardamomo, e l’ingrediente più significativo, l’acqua di rosa. Questa combinazione è l’essenza della mia infanzia. L’acqua di rosa è il profumo del medio oriente catturato in una bottiglia. Si deve usarla in piccole dosi, come una potente pozione, o si rovina il piatto con troppa aroma. Come troppa pozione rovinerebbe la magia. Un cucchiaino basta e avanza per due porzioni. 

Persian Kheer Recipe (Firni) | Budino Dolce di Riso (Kheer) alla Persiana | Lab Noon
Persian Kheer Recipe (Firni) | Budino Dolce di Riso (Kheer) alla Persiana | Lab Noon

Faccio sciogliere la farina di riso in un po d’acqua, riscaldo il latte con i baccelli del cardamomo e poi mischio tutto. Continuo a girare mentre guardo fuori dalla finestra, dove si vedono i primi raggi di sole da dietro i palazzi. Perdo quasi il senso del tempo, come stessi meditando. So che è pronto quando sento che il liquido si è addensato. Poi mi siedo davanti al mio caldo Firni, bianco come il marmo, morbido e liscio come la seta, con il profumo di un giardino delle rose nelle primavera. Tengo la ciotola con entrambe le mani per riscaldarmi. Con ogni cucchiaiata il suo calore vellutato avvolge la mia bocca e sento il suo sentiero che scivola giù e mi riscalda fino allo stomaco. 

La luce è ancora grigiastra ma ora sono pienamente sveglia e fresca come le rose. Nonostante la mattinata buia e fredda, so che l’inverno è finito. La nuova stagione è alle porte. Sorrido e mi sussurro… Buon giorno! Continue reading